Stefano Bosello - Impressioni di vita in Cina

Vivere a Shanghai

1 marzo 2007

Shanghai, eccomi.

Con questo post chiudo il mio anno a Pechino e comincio la mia vita a Shanghai. Ho cominciato a lavorare il 26 febbraio, che per una piacevole coincidenza simbolica è il giorno in cui sono partito dall’Italia un anno fa.

Un anno vola e può essere lungo o breve, per me è stato un po’di tutto, e se penso a tutte le esperienze che ho fatto nel frattempo non posso che essere felice della scelta fatta. Ero nel treno arrivando qui, tra l’altro viaggiando overnight con l’ultimo posto disponibile.. sono arrivato i tempo per una doccia e il primo giorno di lavoro, molto “Stefano” senza dubbio. Dicevo, ero sul treno e pensavo a tutto questo, e a Pechino, con la mia “vita” lì tra amici, i “miei” posti, tutto quel che è la stata la “mia” Cina fino a qualche giorno fa.

Allo stesso tempo, visto che per coerenza quando si fa Amarcord lo si fa fino in fondo, a cosa ho lasciato in Italia e “da quella parte del mondo” come mi han detto una volta qui. Come in questi giorni dove tutto è nuovo (persino il dannato ristorante nell’angolo dove mi hanno propinato zampe di maiale) Per la maggior parte imparo, mi impegno, poco tempo di fermarsi ma solo tanta voglia di vivere fino in fondo. Comunque, non è mai facile stare lontano dalla propria famiglia e dalle proprie origini, specie in alcuni momenti; fa parte del gioco, rimanendo una corrente costante che scorre profonda sotto le mille onde del vivere giornaliero.

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  1. Ciao Stefano!!! sei arrivato a shangai… che opportunità di lavoro offre una città del genere con pil elevatissimi??
    dopo un anno passato a pechino, che tipo di cambiamenti politico-sociali hai visto?
    Penso che essere vicino ad una realtà come quella della cina sia stimolante sotto tutti i punti di vista…
    e poi i veri socialisti li abbiamo in Italia…

    Comment di STEFANO [Visitatore] — 3 marzo 2007 @ 5:57 pm
  2. Lirico…
    Anche qui panta rei os potamos. Non ti stai perdendo niente, a parte ricchi piatti di pasta di Gragnano. Almeno ti risparmi Prodi e le operette di stagione. A proposito, di economia, com’è che sai arrivato tu e la borsa di Shanghai è crollata tirandosi dietro tutto il mondo? Confessa, cosa hai fatto per dimostrare la tua potenza macroeconomica che al confronto George Soros è un accattone?

    Comment di Patrizio [Visitatore] — 4 marzo 2007 @ 2:50 pm
  3. In un anno qui? Sul piano politico-sociale poco nulla di cambiamento, forse più flessibilità verso ciò che è diverso. Ma non è tanto lo sviluppo, sono le Olimpiadi a far la differenza. La nazione si prepara, e Pechino cambia faccia. Alle volte semplicemente assumendo inutili uomini che ti dicono “vai” quando diventa verde e “fermo” quando diventa rosso (tra l’altro variamente inascoltati)… Ma tant’è, la Cina è così random che ci sta tutto.

    Riguardo alla borsa, bhe, sono arrivato qui e ho detto “mmmh”. Poi non so se è legato anche al fatto che gira voce che qui si spenda parecchio durante il capodanno cinese, forse più di qualcuno è tornato e ha incassato qualche liquido. Il tasso di risparmio è come l’Italia dei tempi che fu, ciò non toglie che chi guadagna percentuali a tre cifre voglia un realizzo. Inotre per quel che so esistono varie limitazioni agli investimenti per i cinesi. Se hai vari canali bloccati (tipo l’investire “privatamente” all’estero) spesso ti rivolgi all’unico disponibile, ed ecco la bolla in borsa. Ci son sempre più persone che molto semplicemente, i soldi non sanno dove metterli.

    Comment di bosida [Membro] — 5 marzo 2007 @ 10:13 pm

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