Quando il sarto era un mestiere comune, il Fabric Market di Shanghai
Italia, anni ‘50. Volevi un vestito? Rammendo? Camicia? Vai dal sarto! Tantissimi, a prezzi accessibili. Ora, a parte la signora che “ti accorcia i pantaloni” farsi fare un vestito è quasi sempre un’area, e prezzo, da “alta sartorìa“.
Cina, 2007. Stefano comincia a lavorare a Shanghai senza passare per l’Italia. Urge l’acquisto di vestiti (sì, giacca/cravatta tutti i giorni). Problemi salariali a parte, i cinesi sono strani: pare che chi studia le taglie assuma che chi è alto come me sia anche cicciottello (sai com’è, vestito business, cene, bella vita). Così, tra i vestiti in negozio la scelta è inesorabilmente tra effetto svolazzo della giacca o maniche corte. Ecco spiegato perchè molti che vedo per strada hanno le maniche ad altezza pollice, esempio di circolo vizioso.
Comunque, settimana scorsa sono andato al mitico “Fabric Market” (Mercato dei tessuti). Centinaia di negozietti che vendono stoffa e prendono misure. Tipico esempio, me stesso: ho scelto un negozietto che mi ispirava fiducia, ho sfogliato più di qualche rivista disponibile in loco e puntato un modello di non so che sarto internazionale che mi piaceva, mi sono lasciato misurare, ho scelto la stoffa e i particolari. Avevo un interessante team di consulenti, tra cui la mia coinquilina che è una specie di ingegnere dei tessuti e la sua collega che è più sul design (fortunato vero?). Ho ordinato anche due camicie (stesso procedimento, sempre su misura). Domenica ritiro e vedo che è venuto fuori. Non tutti i sarti hanno la stessa qualità o son bravi in tutto, bisogna scovarli. In ogni caso, sfogliare un giornale e puntare quel modello Armani che ti cuciranno su misura è comunque un’emozione cinese da provare.
Stampa questo articolo







Facebook
LinkedIN
Ma quanto costa farsi fare dei vestiti in cina?
Anzi nella dispendiosa Shanghai?
PS: ma non puoi registrare come utenti i tuoi amici, così che possiamo inserire commenti senza passare per questo controllo del comitato del popolo!
Ti chiamo domenica. Voglio proprio vedere cosa è uscito dal sarto. Mi sa che lì per molti versi la vita è più comoda e “normale”. Qui certe cose, i “mestieri” o non ci sono più o sono diventati altra cosa. Penso che per molte cose ti mancherà questa Cina, quando (se) tornerai… Goditi adesso questi aspetti “umani” perchè se il percorso è lo stesso dell’occidente, ma a velocità quadrupla in termini di tempo, non so quanto durerà. Comunque qui è passato, dopo anni, un camioncino di arrotino-ripara ombrelli, e in montagna c’è un camioncino che gira per case: lo spazzacamino. Che si ritorni al dopoguerra?
Ahh che sensazione mi hai fatto venire in mente, ricordo circa 25 anni fa , in Turchia e precisamente in quel porto sperduto dove attraccavano le mie navi, che un inverno di lunga attesa con perdita del bagaglio a Istambul, sono entrato in un piccolo negozio di sartoria, quasi situato in strada, nel locale bazar, e mi sono fatto confezionare pantaloni e camicie che ancora conservo. Fantastico, sicuramente il mio sarto Turco non lavorava con modelli “Armani” o “Versace” ma ci metteva del suo,
Sicuramente a te è andata meglio!!
Una camicia su misura non dovrebbe costare più di 100 RMB (10 euro) ma si può contrattare fino a 70-80 per stoffa di minor qualità/sarto con meno lavoro. A contrattare all’osso non sempre però ci guadagna, perchè magari ci si ritrova con finiture di minor qualità. La mia via alla contrattazione è stata scegliere un sarto che dai vestiti esposti mi sembrava buono, farsi mostrare il miglior vestito (normalmente esposto) e prima di ogni cosa chiedere la stessa qualità delle cuciture/interno giacca. Poi scegliere il tessuto, e infine con assoluta calma, cominciare a discutere del prezzo (sempre l’ultima cosa, perchè così il negoziante ha già investito del tempo, pregustando la vendita!). Nel discutere il prezzo, non ho dimenticato di far notare a più riprese che ho cominciato a lvorare e mi servono vestiti, e che se questo va bene ne ordino altri (qualità e attenzione di norma assicurati). Provo il vestito una settimana, se va bene ne ordino uno ed uno solo in più… Così il livello di attenzione non cala. Per quel che ne capisco di mentalità cinese, dopo tre vestiti il rapporto di fiducia è instaurato.
Un vestito (giacca/pantaloni) su misura costa dai 600 ai 900 a seconda del taglio, del sarto e della stoffa. In alcuni negozi trovi stoffa importata “made in england” che fa schizzare il costo del vestito attorno ai 1500-2000. Io sono per la “teoria del sarto”, ovvero che per la maggiore sia il taglio e non il tessuto a fare la differenza.
Per ottenere il prezzo in Euro dividete per 10 i prezzi in RMB.
Angela, scorri la pagina principale, a destra c’è l’opzione per registrarsi sul sito… Cominciamo ad invecchiare eh?!
Vecchia io, tsè!
Sono così giovane che potrei fare… il presidente della repubblica!
Simpatico il modulo di registrazione che NON manda l’email alla casella di posta così NON puoi completare la registrazione!
Presidente, ho effettuato controlli su 3 diversi indirizzi email, tra cui il mio account gmail. Ho ricevuto tre email di conferma di registrazione.
Mi permetto di suggerire un controllo sotto l’iconcina “spam”, dove probabilmente un eccessivo uso di filtri hanno depositato l’email che ha il subject iniziale “Validare il suo indirizzo email”