Un ventata di aria pulita
Stamattina mi sono alzato, mi sono avviato con passo zombie verso il bagno dove ho ascoltato il primo musicale schiarirsi la gola (eufemismo) della giornata. Così, sempre nel mio stato comatoso ho pensato che non ci faccio più caso da un pezzo. Dopo aver passato i passaggi marziani di aprile sinceramente comprendo l’origine e accetto l’abitudine cinese.
Oggi però ho voluto andare più a fondo, perchè non è solo un fatto di polvere di aprile. Ho detto a tanti, in Italia, che Pechino era la città più inquinata del mondo. La prima dovrebbe essere Città del Messico, ma una cittadina mi ha spiegato che per certi parametri può essere, ma il livello di particolato presente a Beijing è un record mondiale. Volete dei dati? Secondo i parametri dell’unione europea il PM10 dovrebbe essere mediamente al massimo 40 mm/m3, con le mitiche 36 giornate in un anno dove può sforare i 50 mm/m3 (dove chiudono tutto e tutti a piedi). Ecco, Pechino ieri segnava un indice di inquinamento pari a 256 che, tabella alla mano, corrisponde a più di 350 mm/m3. Meglio non farlo sapere al Comitato Olimpico!
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