Short Circuits
Capita a volte, dopo una settimana stancante, in fase di relax post “adrenalina post-esame”, magari davanti ad un coctktail in un posto affollato, magari dopo un pomeriggio passato a contrattare in cinese fino all’ultimo mao (centesimo). Capita a volte, che tutti questi fattori si combinino insieme.. il che significa solitamente che avete passato dei girni alquanto duri.. ad ogni modo, capita.
E allora? E allora ecco che il cervello va in corto circuito, un circolo vizioso che lo stanca ogni volta che sbaglia, col cervello mononeurone che non sa più da che parti girarsi. A me è capitato ieri sera. Mi parlavano, e non capivo. Capivo, e non riuscivo a formulare una frase di senso compiuto. La formulavo, e pareva quella di un nativo americano da film western (io essere stanco, tu volere risposta, io non riuscire senso).
E così mi sono reso conto che quel povero neurone sta facendo un sacco di esercizio, perchè non solo viene torturato imparando in inglese una lingua come il cinese (con ovvi casini di relazioni mentali), ma ha anche un comandante che lo porta in giro con gente dal forte accento di York. No, non arrenderti Neuro (che in inglese suona come “carne di bovino” in cinese), non avranno la tua pronuncia prima del tuo scalpo.
E la povera sinapsi seguì il suo italianenglish nel baratro.
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