Scende la pioggia

E allora, non siamo mai contenti? Si va a Londra e ci manca il sole, si sta a casa e fa caldo.. Si va a Beijing e.. ?? Bhe, direi che mi è mancata la pioggia
Si, lo so, pare una piccolezza, ma guardate che due mesi senza una goccia che cade, il passare davanti ai giardinieri del campus che lavorano una terra talmente secca che capisci perchè piantano fiori finti e ti chiedi come diavolo siano sopravvissuti prima dell’invenzione della canna dell’acqua.. E tutta la polvere-sabbia, Beijing ne è piena, sulle strade, sulle auto, e cosa peggiore, vola sempre di continuo. Magari non fa bufera come qualche tempo fa, ma se guardi in lontananza e vedi un po’ bianchiccio, bhe, è lei, la polvere sabbia aromatizzata all’inquinamento di una grande città.
E poi, oggi, dopo un indeciso dai che vado dai che non vado tradottosi in gocciette a singhiozzo per 2 giorni, il cielo si è sfogato. La temperatura abbassatasi, quel dimenticato vento frizzante, la pioggia. E’stato bello tornare all’alba e abbracciare la pioggia nelle deserte vie del campus, ascoltando le lamiere delle terrazze ticchettare in un mai sentito prima concerto (immaginate goccie che ritmicamente, con tempi diversi, cadono su cento diverse terrazze e lamiere). E finalmente, poter respirare a pieni polmoni l’aria della mattina, senza chiedersi quanto l’atto altrimenti scellerato potrebbe incidere sulle aspettative di permanenza su questa Terra.
Evviva la pioggia.
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