La rossa Pechino
Ogni tanto, da quando sono arrivato, ho visto alcune persone con una mascherina di cotone che facevo molto SARS. Solo oggi ho realizzato a cosa servano…
Prologo: una settimana fa nevicava, semi di pioppo ovunque. Ho lasciato la finestra aperta e mi son trovato una pista da fondo in camera
Due giorni fa mi sveglio come tento di fare sempre alle 7, riesco a bere un (Nes)cafè e a trascinarmi fuori ancora intontito dal divertimento della domenica.
Fuori qualcosa era diverso, sapete, un po’ quella senzazione di aprire la finestra e trovare tutto imbiancato. Ecco, io ho trovato Marte a Pechino: tutto coperto da un sottile strato di polvere rossa. Finalmente durante la notte la famigerata “sand-dust storm” era piombata sulla città. Ti sembra un po’ di nebbia ovunque e se guardi il cielo pare un pelo arrossato al tramonto, ma è sabbia finissima. Ok, neanche oggi Jogging.
Grazie “Babamama” che non mi avete fatto allergico alle polveri. Ora torno su Marte.
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Ciao mitico Bos!!!
ho sempre pensato che tu avessi una marcia in
io sto scrivendo dal mio desk del nuovo lavoro approfittando dell’ultimo quarto d’ora di pausa che mi rimane!
io ho scelto una meta piu’ vicina e piu’ comune per provare nuove esperienze, l’irlanda!
Ti auguro che questa tua esperienza possa riservarti grandi soprprese!
Ma tornando al testo… avevi qualche dubbio che pechino non fosse “rossa”
)?
Paolo
In bocca al lupo Paolo, in effetti non avevo dubbi sul colore, ma in testa avevo ragioni diverse
Qui le grandi città vivono un capitalismo che ha molto poco a che vedere con quel che ci immaginiamo possa essere.