Storia mongola di ordinaria follia: cursus honorum
Narrant di come un tal Bosello riuscì, senza saper nè leggere nè scrivere, a ad arrivare ai vertici del potere nella provincia del Nord. Sin dalla sua formazione quest’individuo ha dato segni evidenti di follia, testimoniata a più riprese dai referti medici che mostrano il suo viso assumere tratti da cartone animato.
Tale indisciplina non poteva essere oltremodo tollerata e fu così che il poverello fu spedito nella steppa per lunghi anni di temprante servizio militare. Nella durezza dell’addestramento imparò a dominare gli eccessi e a serbare dentro di sè il desiderio di vendetta. Insieme ai topi dei cartoni animati, con cui parlava ogni sera, pianificava come conquistare il mondo.
Tornato nelle sue terre decise che il business sarebbe stato il cavallo di troia e così investi nel lucroso giro della tratta dei cammelli, avvalendosi di vari intermediari arabi conosciuti durante l’addestramento. Nel cammino dei 365 piatti riuscì così magistralmente a condurre le trattative che orde di cammelli viaggiavano ormai in Cina, devastandone l’ambiente.
Gli affari fruttavano e le nuove amicizie allargavano la sua rete di guanxi. Fu così che cominciò a lambire le sfere istituzionali,dove spesso egli diveniva il centro di raccomandazioni che se da un lato espandevano il suo impero, dall’altro lo arricchivano inesorabilmente.
Ormai i suoi affari si potevano avvalere di una folta rete di società di copertura, che apparentemente lo mostravano come un uomo senza peccato. Fu così che il governo gli affidò la prima missione diplomatica proprio verso quei paesi arabi che aveva così bene conosciuto all’alba del suo avvento come uomo d’affari. L’importante accordo di cui fu promotore vedeva importanti collaborazioni di scambio tecnologico, sotto segreto di Stato, sulla bollitura del latte di mucca. Nella foto potete vedere il Bosello, la sua controparte Mohammed e alla loro spalle i traduttori.
La carriera politica era dunque iniziata e il Bosello lavorò intensamente sulla sua rinnovata immagine di uomo pulito, affidabile, sincero. In altre parole: nnna mmmerda. Era presente a qualsiasi cerimonia o rito locale, baciava i bambini, nutriva i cerbiatti con falsa dolcezza.
I suoi uomini del marketing e comunicazione riuscirono anche a far passare il becero miscredente come un ligio e rispettoso religioso, a Datong lo ricordano ancora come lo straniero illuminato.
Tutta questa putrida messinscena diede i suoi frutti, e qualche anno dopo Bosello venne eletto con rito plebiscitario nella provincia, di cui il 24 giugno assunse la carica di Gran.Bast. Presidente della Assemblea del Popolo.
Intervistato dagli organi di stampa alla domanda di come tutto ciò fosse stato possibile l’un tempo folle rispose: non lo so davvero, volevo solo mostrare delle foto sul mio Blog.
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