Stefano Bosello - Impressioni di vita in Cina

Articoli Cina

18 maggio 2007

Pensieri liberi

Essere single, e soprattutto relativemente non coinvolto in un’intensa vita sociale (traduzione: non esco spesso) offre la meravigliosa opportunità di pensare; ovvero il rischio di pensare troppo, a seconda delle interpretazioni. Non bastasse, me ne vado prima in Tibet, e poi mi lascio sedurre da un ennesimo DVD mattone (coinquilina basita ogni volta che guardo un DVD), questa volta su un grandissimo Ghandi. Se dunque mi diletto nella meditazione sulle grandi questioni dell’uomo, perchè non smaronare pure voi (ecco, anche stavolta niente pubblicazione sul Sole)?
Pensavo, sto forse cercando la perfezione? Perchè come mi insegnava Don Claudio anni fa, mentre ospitava nella sua casa colonica un’orda di universitari, la perfezione non appartiene a questo mondo, men che meno all’essere umano. Per inciso, solitamente chi sembra indenne dal Lato Oscuro della Forza è spesso colui che la Morte Nera la progetta (e per chi non ha mai visto Star Wars, fatevi una cultura). Un esperto di relazioni come il mio amico S. mi insegna tra l’altro che la perfezione stanca, mentre A. mi indica la via in prima persona: è stufo dei clichè e se ne sa amabilmente fregare. E’solo che alle volte mi imbatto in persone così alternative che mi chiedo alla fine chi o che cavolo sia la perfezione.
Una risposta credevo di essermela data quando ancora i Neri per Caso cantavano da Fiorello, centrando il tutto su me stesso anzichè su una perfezione oggettiva e astratta: cos’è la perfezione per me? Problema è che la soggettività non sempre risolve, perchè quando credi di sapere la risposta sei già diverso da com’eri quando hai cominciato a chiedertela, magari poi quella qualità, quell’esperienza, non contava poi molto, magari neanche quel difetto era così importante. Ma alla fine si matura, e che si voglia o no si rallenta, e pian piano quel lasso di tempo si restringe. Anzi, non direi si matura, si è solo più pigri.
Così, un’idea di quel che cerco è sempre meno sfocata. Trovarla è un altro paio di maniche. Una cosa è certa, quale che sia non la troverò davanti a questo laptop, per giunta sconnesso. Allora alzo le pensose membra da questo sgabello e me ne esco, che per quanto non intensa ho una vita sociale, e che per quanto la perfezione non mi folgorasse stanotte, quattro risate e un Black Russian solleveranno sempre da una settimana intensa.

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  1. :)

    Comment di Oana [Visitatore] — 19 maggio 2007 @ 7:01 pm
  2. Commento al post:
    Dopo la lettura, in alcuni passaggi complessa, vedo alcune possibili ipotesi farsi strada:
    1) sei depresso
    2) il Tibet ti ha schiarito la mente e l’incontro con i Lama ti ha sconvolto i punti fermi della vita.
    3) stai prendendo la malattia della filosofia alla base di ogni decisione, come tua sorella
    4) fumi roba brutta…

    Certo che se ci togli un po’ di vaccate e ci metti un po’ di “archè” e un “Socrate dice” qua e là il tuo ragionamento sa tanto da “Mito della Caverna” di Platone.
    C’è solo una differenza: Platone non si inebriava di Black Russian, non guardava i DVD su Ghandi, non era mai andato in Tibet, non sapeva parlare Cinese e non conosceva Obiuan Kenobi.
    Per il resto siete uguali…
    Aspetto i tuoi “dialoghi…”

    Comment di Patrizio [Visitatore] — 20 maggio 2007 @ 8:28 am
  3. Bhe, a dire il vero…

    1) Non sono depresso affatto :-)
    2) Il Tibet non ha schiarito granchè, forse ogni viaggio mi fa pensare… e no, non mi ha sconvolto i punti fermi, primo perchè sono relativamene fermi, secondo perchè credendo di avere sempre ragione per definizione sarebbe stato un nonsenso contraddirmi :-D
    3) Io al posto della filosofia ho sempre cercato di metterci un sistema logico-razionale puro. Poi mi sono reso conto che tanto erano tutte chiacchere per seguire la prima istintiva decisione.. e ora sono un Communication Manager, così almeno posso sfruttare l’acquisita capacità di raccontarla.
    4) Bè, a dire la verità ho smesso di fumare il poco che fumavo a ottobre, ogni tanto ne scappa una… Ehy, sostanze strane… fumo quotidianamente paccheetti su pacchetti di smog! Mmmh.

    Per la caverna… non mi sembra c’entri granchè: non ho catene, non fisso ombre e non porto nemmeno statue. Non ne parliamo del fatto che se mi liberassi difficilmente tornerei indietro a illuminare altri della mia scienza infusa. Grazie Bignami ;-)

    Comment di bosida [Membro] — 20 maggio 2007 @ 8:47 am
  4. “Allora alzo le pensose membra da questo sgabello e me ne esco, che per quanto non intensa ho una vita sociale, e che per quanto la perfezione non mi folgorasse stanotte, quattro risate e un Black Russian solleveranno sempre da una settimana intensa.”

    Ummm… ogni tanto mi sento anch’io come te, di solito di domentica pomeriggio, e approvo le frasi, che ho quotato, in toto!

    La perfezione anch’io ogni tanto mi devo ricordare che è solo un’invenzione…se si esclude il cioccolato fondente.

    Comment di anzeledda [Membro] — 20 maggio 2007 @ 9:04 pm
  5. in tibet gira droga strana mi sa…

    Comment di STEFANO [Visitatore] — 21 maggio 2007 @ 5:36 am
  6. solo tanto ma tanto incenso e burro di Yak :-)

    Comment di bosida [Membro] — 21 maggio 2007 @ 10:31 am
  7. Che leggo….. Burro di Yak ?!?!?!
    Lo voglio assaggiare per le mie fette biscottate si soia del Pamir

    Comment di Z. Stefano [Visitatore] — 22 maggio 2007 @ 1:04 am
  8. “quando credi di sapere la risposta sei già diverso da com’eri quando hai cominciato a chiedertela, magari poi quella qualità, quell’esperienza, non contava poi molto, magari neanche quel difetto era così importante. Ma alla fine si matura.”
    E il percorso dalla caverna (mondo apparente, opinione)all’esterno (mondo reale, oggettivo).
    Sì, sei proprio tu, là in fondo, alla luce del fuoco: ti vedo, ecco, ti alzi, corri verso la verità, esci verso la realtà. Oè, Stefano! Devi tornare indietro a informare gli altri!!! Oèèèè. Niente, andato per i fatti suoi… Sì, vero, Platone non aveva capito una mazza del genere umano. O perlomeno di Stefano…

    Comment di Patrizio [Visitatore] — 24 maggio 2007 @ 5:22 am
  9. Mah, lungi da me discutere di filosofia, ma secondo me è tutto esterno e basta. Alla fine, uno le idee se le fa vivendo, e si vive davvero solo fuori.

    Magari uno con i famigliari e gli amici stretti può anche condividere i pensieri… ma credere che qualcuno torni indietro a spargere conoscenza e quelli nella caverna… E’proprio un’idiozia. Voglio dire, se sai di sapere perchè hai esperienza, coloro che ignorano non capiranno finchè non vivranno. E parafrasando, chi sa di sapere di solito non sa nulla.

    Sconfinando nelle battute, il mio amico D. mi diceva sempre: “Ste, il business è far credere di sapere qualcosa e vendere l’illusione” aggiungendo “per esempio, inventiamo una religione! …O almeno facciamo consulenza!”.

    Comment di bosida [Membro] — 24 maggio 2007 @ 11:18 am
  10. Corollario: più di qualcuno mi ha scritto in questa settimana accennando al post e trasparendo scetticismo alle mie risate… Non sono depresso, non sono triste, non me sto in camera a tentare la levitazione :-) Sinceramente, qui mi diverto e il Black Russian mi piace davvero!

    Comment di bosida [Membro] — 24 maggio 2007 @ 11:22 am

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