Ma dove vai.. se il biglietto da visita non ce l’hai?
Oggi, giorno dei lavoratori e vacanza nazionale (di 7 giorni) nella Repubblica Popolare, un simpatico elemento dela cultura cinese.

Ricordo una simpatica attività AIESEC chiamata “Chinese Theater” (e varianti giappo) dove tra le mille cose che succedevano c’era un aiasiatico che ti dava il biglietto da visita, porgendolo con due mani, con leggero inchino.
Bene, quello che consideravo un semplice stereotipo.. non è tale. Al di là del leggero inchino qui tutti hanno un biglietto da visita. Quasi tutti gli studenti, tutti i membri di qualsiasi organizzazione/azienda. Tutti ce l’hanno a portata di mano e tutti, dando il loro, si aspettano di ricevere il tuo. Se non hai un biglietto da visita, data la normalità della cosa qui, è un po’come dire a te non lo do, con ovvi siparietti correlati.
Questa cosa l’avevo notata anche prima, ma non avevo afferrato l’estensione del fenomeno.. fino al congresso dell’AIESEC (per i nuovi membri). A tutti, entrati da poco più di 15 giorni, è stato chiesto se volevano il loro biglietto da visita. E naturalmente anch’io mi sono adeguato, nonostante il biglietto in branding. L’idea di avere il mio nome cinese stampato, e l’essere un membro del comitato locale di qui ha fatto la differenza.
E quindi signori, cominciate a stampare!
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