Sgammati

Sgammati dalle mie parti significa “scoperti”, “trovati con le mani nel sacco”. Ricordate il post “A caso” dove disturbato dal continuo rumore dei lavoratori undici piani sotto di me evidenziavo come i tombini ma non solo mi sembrassero un po’ a caso? Ecco, finalmente una piccola soddisfazione, un provvidenziale contrappasso: oggi è arrivato il capo delle formichine. L’ho sentito urlare da quassù e mezzora dopo appariva disegnata la linea di gesso che vedete in foto: hanno costruito il limite della strada un metro più larga, ci hanno passato sopra il ghiaino per livellarla e adesso è proprio un bel problema pare.

Ecco diciamo che già stanotte, circa alle due, la mia soddisfazione preannunciava il suo avvento: un uomo desolato scavava una buca nel mezzo del “piazzale”. Pazzo? Iperattivo? Gli han detto che se non sapeva cosa fare poteva scavare una buca e ricoprirla? No, hanno dimenticato un pozzetto sotto la ghiaia e l’uomo lo stava salvando. Come accennavo, un aspetto interessante delle pratiche di costruzione in Cina (perlomeno davanti a casa mia) è la totale indipendenza del sottosuolo (tubi, tombini, allacciamenti) da ciò che sta sopra (strade, giardini..). L’interessante approccio produce espedienti come quello in foto sopra dove il tombino cade proprio al confine tra strada e giardino.
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