Stefano Bosello - Impressioni di vita in Cina

Archive for luglio, 2006

Vivere a Pechino (Beijing), Cina

18 luglio 2006

Chairman di m…

Stefano Bosello AIESEC Mainland China Chai July National COnference

Ebbene sì, AIESEC Mainland China alias the Dragon Team mi ha chiesto di fare da Chairman alla July National Conference, più o meno corrispondenti all’italiano CN2. 10 Lc, 160 delegati (EB e team leader), 7 (SETTE) giorni di congresso. E’stata un’esperienza che incornicerò tra i più bei ricordi di quest’associazione, con faci meeting (qui=MC Full Time) da guidare; responsabilità di opening, morning e closing plenary; OC meeting; logistica e sì, divertimento e piacere nel fare il proprio lavoro. Ciliegina sulla torta, la legislation da presiedere in inglese con 30 mozioni sul tavolo.

Ex post, sono contento di essermi messo in gioco, e l’apprezzamento dei delegati e di un MC che conta 4 continenti son qualcosa che non dimenticherò, come ancora una volta, nonostante la vecchiaia, l’ennesima conferma che molto si può cambiare in quell’AIESEC (in) Italia che qui ho avuto il piacere di rappresentare.

La foto che vedete ritrae tutti gli stranieri della conferenza: 4 membri di MC, due del passato MC, 6 MC Ceeder, l’MCP… e il Chair ;-)

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Nei Mongul - Inner Mongolia

17 luglio 2006

Storia mongola di ordinaria follia: cursus honorum

Narrant di come un tal Bosello riuscì, senza saper nè leggere nè scrivere, a ad arrivare ai vertici del potere nella provincia del Nord. Sin dalla sua formazione quest’individuo ha dato segni evidenti di follia, testimoniata a più riprese dai referti medici che mostrano il suo viso assumere tratti da cartone animato.

Stefano Bosello Articoli Cina - Storia mongola di ordinaria follia: cursus honorum

Tale indisciplina non poteva essere oltremodo tollerata e fu così che il poverello fu spedito nella steppa per lunghi anni di temprante servizio militare. Nella durezza dell’addestramento imparò a dominare gli eccessi e a serbare dentro di sè il desiderio di vendetta. Insieme ai topi dei cartoni animati, con cui parlava ogni sera, pianificava come conquistare il mondo.

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Tornato nelle sue terre decise che il business sarebbe stato il cavallo di troia e così investi nel lucroso giro della tratta dei cammelli, avvalendosi di vari intermediari arabi conosciuti durante l’addestramento. Nel cammino dei 365 piatti riuscì così magistralmente a condurre le trattative che orde di cammelli viaggiavano ormai in Cina, devastandone l’ambiente.

Stefano Bosello Articoli Cina - Storia mongola di ordinaria follia: cursus honorum

Gli affari fruttavano e le nuove amicizie allargavano la sua rete di guanxi. Fu così che cominciò a lambire le sfere istituzionali,dove spesso egli diveniva il centro di raccomandazioni che se da un lato espandevano il suo impero, dall’altro lo arricchivano inesorabilmente.

Stefano Bosello Articoli Cina - Storia mongola di ordinaria follia: cursus honorum

Ormai i suoi affari si potevano avvalere di una folta rete di società di copertura, che apparentemente lo mostravano come un uomo senza peccato. Fu così che il governo gli affidò la prima missione diplomatica proprio verso quei paesi arabi che aveva così bene conosciuto all’alba del suo avvento come uomo d’affari. L’importante accordo di cui fu promotore vedeva importanti collaborazioni di scambio tecnologico, sotto segreto di Stato, sulla bollitura del latte di mucca. Nella foto potete vedere il Bosello, la sua controparte Mohammed e alla loro spalle i traduttori.

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La carriera politica era dunque iniziata e il Bosello lavorò intensamente sulla sua rinnovata immagine di uomo pulito, affidabile, sincero. In altre parole: nnna mmmerda. Era presente a qualsiasi cerimonia o rito locale, baciava i bambini, nutriva i cerbiatti con falsa dolcezza.

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I suoi uomini del marketing e comunicazione riuscirono anche a far passare il becero miscredente come un ligio e rispettoso religioso, a Datong lo ricordano ancora come lo straniero illuminato.

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Tutta questa putrida messinscena diede i suoi frutti, e qualche anno dopo Bosello venne eletto con rito plebiscitario nella provincia, di cui il 24 giugno assunse la carica di Gran.Bast. Presidente della Assemblea del Popolo.

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Intervistato dagli organi di stampa alla domanda di come tutto ciò fosse stato possibile l’un tempo folle rispose: non lo so davvero, volevo solo mostrare delle foto sul mio Blog.

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Nei Mongul - Inner Mongolia

15 luglio 2006

Un cammello a Disneyland: il deserto

Stefano Bosello articoli Cina - Deserto inner mongolia cammello

La Cina è la prima nazione extraeuropea dove mi reco. Il deserto l’ho sempre visto solo nei film e non avrei mai immaginato di trovarlo qui, così simile a quello sahariano. La giornata era perfetta (aaah) perchè il sole ha illuminato la sabbia solo nel tardo pomeriggio, rendendo sopportabile la permanenza. Mi aspettavo certo della sabbia, ma non avrei mai pensato ai cammelli, come che avrei avuto l’opportunità si salire su questi altissimi animali. Sì, lo ammetto, mi sono divertito come un bambino, tranne per il vento sabbioso che mi ha ricordato con prepotenza che è da qui che vengono le nefaste tempeste che si abbattono su Beijing, trasformando la città in una piccola Marte.

Stefano Bosello articoli Cina - Deserto inner mongolia cammello

Altra opportunità che dopo un lungo contrattare mi sono deciso a non perdere è la quattroruote sulla sabbia. Fenomenale la scena dell’italiano pazzo alla guida, con un cinese seduto precariamente sulla ruota destra (è lì per dire dove va la pista) che ti urla impotente di frenare mentre scollini con un salto ai limiti la duna desertica.

Stefano Bosello articoli Cina - Deserto inner mongolia cammello

Altra grande invenzione è la slitta da sabbia, nel video e nella foto mi potete vedere preoccupato perchè al contrario degli oriundi del deserto io ho avuto una formazione per così dire nevosa. Il che mi porta a valutare le velocità raggiungibili da un corpo che scivola su una collina con certi parametri. Secondo questi ultimi catapultarsi giù per la ripidissima collina come quella significa morte certa. Ma tant’è, è stata un altra esperienza divertente.

Stefano Bosello articoli Cina - Deserto inner mongolia cammello

Certo, tornando indietro e pensando al pomeriggio trascorso avevo più l’impressione di essere stato in un parco divertimenti che in una bellezza naturale, però in effetti se il deserto è ontologicamente tale, forse è meglio così che camminare nel nulla per qualche ora.

Stefano Bosello articoli Cina - Deserto inner mongolia cammello

Un video di un imbecille in groppa a un cammello prima di buttarsi per una collina di sabbia è disponibile qui (1,19 Mb). Ricordate che vi serve il player DivX 6 o superiore (o detta in lessico tecnico, il codec incluso, con il quale potrete vederlo anche in Windows Madia Player.. va bene così Alberto?).

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