Stefano Bosello - Impressioni di vita in Cina

Archive for giugno, 2006

Nei Mongul - Inner Mongolia

30 giugno 2006

Tra fuoco e stelle, una divisa e il risveglio

Stefano Bosello articoli Cina - Nei mongul Inner mongolia

Dopo mesi in una città con milioni di abitanti, dove c’è sempre gente e non sei mai solo, il ritrovarsi in un posto dove gli spazi si dilatano e gli umani scompaiono mi ha fatto sentire un po’frastornato. O forse era solo il baijiu (in genere, un distillato cinese) mongolo presentatomi come “naijiu” (nai significa latte, ma non ho voluto indagare oltre). La sera c’è stato uno spettacolo nel piazzale, sicuramente molta kitcheria (Il megagengis Khan dorato al centro del palco, ma dai), ma anche molta tradizione e usi locali. Il megabraciere al centro che riscaldava un po’gli spettatori, la musica degli strumenti tipici, le danze finali attorno al fuoco (foto sotto, con espressione che parla da sola).

Stefano Bosello articoli Cina - Nei mongul Inner mongolia

E calò il freddo, come a dire, volevi fare il mongolo? E lo fai fino in fondo ora. Ecco perchè dovevo portare la felpa. La calda giornata sopra i 30 gradi si trasforma qui in una fredda notte di 7-8 gradi. E ho avuto modo di scoprire una costante (pare) di tutta la Cina: non si sa se ne abbiano prodotte troppe o rubate, o sostituite, fatto stà che sembra questo Paese abbia una sovrapresenza di divise militari, ora riciclate e affittate un po’ovunque.

Stefano Bosello articoli Cina - Nei mongul Inner mongolia

Motivo del modaiolo affitto la sopravvivenza nella fredda notte e qualche minuto col naso all’insù o, in altre parole, le stelle. Nonostante la mia totale ignoranza in materia le adoro. Spesso, in montagna mi piace guardarle perchè in città le luci le coprono. Qui in Cina tutto è esponenziale: in città non se ne vedono quasi, un po’ perchè è grande, un po’perchè l’inquinamento è allucinante. Di pari passo lì, in mezzo al nulla, ho visto il più grande cielo stellato della mia vita. 360 gradi senza una nuvola, senza una luce. Spettacolare.. Come spettacolare è stato il risveglio dopo il non esattamento caldo pernottamento notturno. Un video comicamente triste, che vi può dare un’idea anche dello spettacolo del giorno prima, è disponibile qui (1,90 Mb). Ricordate che vi serve il player DivX 6 o superiore.

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Vivere a Pechino (Beijing), Cina

29 giugno 2006

Again!

Stefano Bosello articoli Cina - Wet in Beijing pioggia a pechino

E per l’ennesima volta torno a casa totalmente stonfo (lessico tecnico). Eravamo così rilassati, a comprare qualcosa nei negozietti di Wanfujing quando le prime avvisaglie di ciò che sarebbe stato hanno cominciato a piovere sulle nostre teste. Se ricordate il primo articolo sulla pioggia sicuramente avrete capito quanto mi sia mancata nei primi tre mesi di permanenza qui. Ora quando fa troppo caldo piove. Quando è troppo inquinato piove. Vien da pensare che o i cinesi siano incredibilmente fortunati, o abbiano trovato la giusta divinità… O, come pare, che abbiano semplicemente costituito la più grande flotta di aerei e missili per la pioggia artificiale.

Volendo passare uno scherzoso stereotipo, si può dire che pure la pioggia qui non è originale. (Se non ci credete potete fare un salto QUI)

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Nei Mongul - Inner Mongolia

28 giugno 2006

La tenda, il prato e il cavallo

Stefano Bosello articoli Cina - Nei mongul Inner mongolia

Grassland. Per quanta erba potessi aspettarmi, non sarebbe mai stata abbastanza. Un ora di strada, e solo distese sterminate di erba, collinette grandi e piccole. Come accennato, il programma dettagliato delle visite era in cinese, ragion percui ogni giorno imparavo con l’esperienza il significato delle parole e nomi dei luoghi. Le sorprese non sono mancate ed una delle più gradite è stata quela del pernottamento in una tipica tenda mongola.

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Il camping, nel mezzo di questa meraviglia della natura, era formato da decine di tende, rigorosamente con porticina rivolta a Sud, e con un megapiazzale per eventi comuni. Il tempo di sistemarci e mangiare, andamo a camminare nel verde. Ma… Cavallo! E vedi che mi capisco! Pronti via, dopo più di dieci anni mi ritrovo in sella ad un quadrupede.

Stefano Bosello articoli Cina - Nei mongul Inner mongolia

Devo dire che per un cavallo quei luoghi sono un paradiso: tutto verde, colline, spazio, pochi umani. E infatti li lasciano liberi, così per esempio accanto alla nostra comitiva trottavano in libertà i piccoli e qualche altro. Ci vuole poco a pensare ad un antico guerriero mongolo, uso a percorrere migliaia di kilometri. Ecco spiegato come han fatto a raggiungere le porte dell’Europa in così poco tempo. Verde, tanto verde, fino all’orizzonte, tra le colline.

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Dopo una simpatica escursione fino al “meeting point mongolo”, un misto tra punto di incontro e culto divino, ci rechiamo in una tipica tenda per un xiaochi (antipasto-spuntino?): latte-thè (la bevanda tipica, salata), burro e carne secca. Il video è disponibile qui (900 Kb). Ricordate che vi serve il player DivX 6 o superiore.

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