Stefano Bosello - Impressioni di vita in Cina

Archive for aprile, 2006

Vivere a Pechino (Beijing), Cina

30 aprile 2006

Short Circuits

Capita a volte, dopo una settimana stancante, in fase di relax post “adrenalina post-esame”, magari davanti ad un coctktail in un posto affollato, magari dopo un pomeriggio passato a contrattare in cinese fino all’ultimo mao (centesimo). Capita a volte, che tutti questi fattori si combinino insieme.. il che significa solitamente che avete passato dei girni alquanto duri.. ad ogni modo, capita.

E allora? E allora ecco che il cervello va in corto circuito, un circolo vizioso che lo stanca ogni volta che sbaglia, col cervello mononeurone che non sa più da che parti girarsi. A me è capitato ieri sera. Mi parlavano, e non capivo. Capivo, e non riuscivo a formulare una frase di senso compiuto. La formulavo, e pareva quella di un nativo americano da film western (io essere stanco, tu volere risposta, io non riuscire senso).

E così mi sono reso conto che quel povero neurone sta facendo un sacco di esercizio, perchè non solo viene torturato imparando in inglese una lingua come il cinese (con ovvi casini di relazioni mentali), ma ha anche un comandante che lo porta in giro con gente dal forte accento di York. No, non arrenderti Neuro (che in inglese suona come “carne di bovino” in cinese), non avranno la tua pronuncia prima del tuo scalpo.

E la povera sinapsi seguì il suo italianenglish nel baratro.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Annunci e info vita in Cina

29 aprile 2006

Il quarto diario di viaggio

Ecco il quarto diario di viaggio, alcune anticipazioni: calma a Beijing, esami, il ristoratore italiano, il progetto “magna scineseeee”.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo

Articoli Cina

26 aprile 2006

Siamo sempre noi…

Come sapete una delle mie zampe è tra i simpatici colleghi della Camera di Commercio, ieri, dopo tempi immemori di esilio dall’ufficio son stato invitato ad una festa di compleanno di due simpatici italiani che hanno noleggiato un locale intero. Credo che il 90% degli italiani a Pechino per lavoro fossero lì. Insieme ad altri stranieri e cinesi soprattutto loro colleghi.

Mi han fatto pensare due cose principalmente: la prima è quanto siano cambiati gli italiani all’estero rispetto a quelli a cui molti pensano (i figli della vecchia little italy a NY per esempio, le valigie di cartone, gli emigrati in Germania..). La realtà odierna è fatta di persone che cercano il loro sogno cinese, o che vogliono una semplice esperienza all’estero, alcuni magari in stage, altri per un periodo di un paio di anni. Quello che li accomuna è che lavorano, in linea di massima, con o per aziende italiane. A corollario di questo, non poteva mancare una nota triveneta :-) Tanti, tanti veneti sono qui a Pechino. Direi un 50% di quelli che ho incontrato è nato o ha vissuto in Veneto (moltissimi di quelli che conoscono il cinese son passati da Venezia). L’ho notato quando una simpatica ragazza ha scherzato sulle brutte qualità dei padovani (ma anche qui?!) e si son girati in tre (Saonara, Cadoneghe, Rubano). Altra buona parte viene dalla Lombardia (e giù improperi sui bergamaschi :-) ).

Insomma, siamo sempre noi. Quelli che non rinunciano a giocare sulle piccole grandi differenze di qualche kilometro, quando in Cina 6 ore di treno sei ancora “vicino a Beijing”. E siamo sempre noi quando ci mettiamo a fare un italianissimo trenino al limite del kitch sulle note de “Il triangolo no”.

Ed è così che tra centinaia di piccole grandi storie che si intrecciano ti rendi conto che c’è un Italia che si muove e che non vuole fermarsi e che, seppur con qualche difficoltà rispetto ai colleghi europei, sta arrivando in Cina.

Per visualizzare il Video di un uomo distrutto (cliccate sul titolo dell’articolo) dovete scaricare DVD player versione 6+. Lo trovate QUI.

Stampa questo articolo Stampa questo articolo