Quattordicesimo Diario di Viaggio
Marzo 23rd, 2009Link: http://groups.yahoo.com/group/diaridiviaggio/
E' primavera! Svegliarsi e dire, ho passato 11 mesi in treno.
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Le mie Olimpiadi
Agosto 25th, 2008
Arrivato a Pechino il 18 luglio con il mio treno preferito, chiacchierando con i colleghi su cosa ci saremmo dovuti aspettare nel mese a seguire. Passato un'interminabile settimana di training in una scuola internazionale, dove tutti i District Manager e gli Chef si sono imparati a memoria il piano di battaglia. Sulla carta perfetto a livello macro, già in partenza difettava di qualche dettaglio, ma si va avanti. Ordine di battaglia: seguire i menu, seguire il piano. Nel piano io ho otto posti da tenere d'occhio. Una gincana di task a matrice, una bella sfida.
Beachvolley, Boxe e grande scherma. Cronache di emozioni olimpiche.
Agosto 12th, 2008
Non macchierò questo post con tristi lamenti sul lavoro 24/7 di queste settimane. Oggi sorrido perché in tre giorni sono riuscito a ritagliarmi qualche momento per me, rilassarmi, rendermi conto di essere dentro le Olimpiadi. Spesso, causa ritmi, lavorare a testa bassa non ti lascia assaporare ed osservare quel che ti passa sotto il naso, e non è questo il modo in cui mi piace vivere quel che faccio.
Ad ogni modo, dopo attento studio ho deciso di provare a entrare dove mi è concesso. Beachvolley, mi avventuro seguendo qualche operatore. Passato un primo cancelletto mi imbatto in due stangone marcate "Cuba" in bikini da gara con allenatore al seguito e telecamere: sono lì per insegnarmi il significato di "Mixed Area". Annotare: l'area è mista operatori tv-giornalisti ed atleti. Senza far capire che non ho idea di dove mi trovi scruto i cartelli che indicano il permesso necessario ad entrare al livello superiore. Mario Bros ha due scelte: atleti blu o media rossi. Facile: media rossi! Nessun mostro di fine livello, solo la scelta tra tribune media per telecronaca e quelle libere. Annotare: "Media Tribune" è la scritta da ricercare d'ora in poi.
Primi giorni olimpici
Luglio 24th, 2008
6° giorno. Oramai son chiari i contorni -il contenuto è un bordello- di quello che sarà il mio lavoro qui: sette strutture sette da tenere d'occhio dove serviremo pasti per il BOB (Beijing Olympic Broadcasting). In altre parole quei simpatici giramondo fatti spesso a montagna che stendono cavi, tengono telecamere, qualche giornalista che non vuole cibarsi alla mensa per i visitatori.
Ufficialmente emigrato
Luglio 18th, 2008L'altro giorno sono andato in consolato per iscrivermi all'AIRE. Il consolato è nel mezzo della concessione francese, dove tra varie case a due e tre piani appare d'improvviso un grattacielo dal nome baldanzoso, "The Center", dove al 19esimo piano vi sono tutti gli uffici.
E così via con indirizzo, passaporto, dati vari, schedatura, identificativo e via dicendo. Tutto fatto. Domande?
Solo una: in ogni documento si parla di copertura sanitaria in Italia su rilascio di un foglio del consolato. Eccoti la sorpresa dell'ultim'ora: sì, ma solo in caso tu sia assunto in Italia e l'azienda paghi i contributi al servizio sanitario nazionale. E così, senza pure la meravigliosa macchina sanitaria, sono proprio un emigrato ora.
Vabbè, ho ottenuto supporto dei documenti qui (patente, passaporto, ...), prova della mia residenza all'estero in caso qualcuno mi chieda delle tasse, e un po' di tranquillità in vista delle olimpiadi. Non si sa mai alla fine.
Se mai mi servisse il SSN, a parte "sa, noi dobbiamo trasmettere queste informazioni al suo Comune, il Comune alla ASL, la ASL aggiornare il suo status...", posso sempre ridiventare residente in un giorno con una nuova carta di identità. Evviva i buchi del sistema.
Scappo. Ho un treno per Pechino e incredibilmente sono in ritardo.
Verso le Olimpiadi - Il certificato sanitario
Luglio 16th, 2008L'altro giorno mi hanno spedito in una struttura locale per ottenere il certificato sanitario. Il suddetto è un documento che appare simile a una carta d'identità, ma che permette di lavorare in certi ambienti quali il Food & Beverage.
E così io, superiore e collega arriviamo in questo posto dove attendiamo in divertita fila la prima parte della procedura: registrazione. Di tre, due stranieri e tutti comunque vestiti da ufficio non potevamo passare inosservati ai numerosi compagni di avventura e personale, incluse le due nonnette al di là del vetro. Divertente il momento della foto, siamo troppo alti, ingobbitevi please, o non ne usciamo. Nome? E il collega ecuadoregno snocciola il rosario. Piccolo problema: software cinese non accetta nomi più lunghi di 5 caratteri. Siparietto per abbreviare il nome con la nonnetta che voleva accorciare il sesso "Male" (Maschile) scritto sul passaporto al posto del nome del collega.
Il Prof. Biffis
Giugno 12th, 2008E' con imbarazzante ritardo che racconto qualcosa che andava scritto. Quel mattacchione del mio amico Alberto, in un'occasionale chiacchierata intercontinentale, mi ha chiesto se visto e considerato che avrebbe incontrato il mitico Prof. Biffis a Londra avessi un messaggio per lui.
Tre minuti di silenzio tra i clacson. La Cina che si ferma.
Maggio 19th, 2008Solo ieri sono stati proclamate tre giornate di lutto nazionale per le vittime di Sichuan. Tre giorni per pensare alle vittime, a quei 2, 4, 10, 30 e non si ancora quanti morti, ma anche a quelli che han perso tutto, o qualcuno.
In una delle mie scuole sono arrivato trafelato alle 14:18, per inciso oggi esame test su crisis management e relativo inferno, con l'allarme antincendio che suonava. Non un'esercitazione, solo un efficace modo per chiamare tutti a raccolta. Uno dei presidi a raccontare il momento, a portare cifre, ricordarci di quella scuola dove su 800 studenti ne sono morti 650, con 28 dei 45 professori. E con quella altri 6500 edifici scolastici. Partono tre minuti di silenzio alle 14:28, ora del terremoto. 30 secondi irreali. Amici in giro per la città mi dicono che la maggioranza della gente si è, semplicemente, fermata. E poi parte uno, due, decine di clacson e allarme antiaereo in sottofondo. Silenzio umano, clacson che grida. Interessante collisione di concetti in un momento da non dimenticare.
Terremoto in China
Maggio 12th, 2008Fossi stato nelle mie scuole, non me ne sarei quasi accorto. Ma ero in ufficio, 12esimo piano, e mi ero appena detto: "wow, mi sento girare la testa, bevo un po' d'acqua". E invece il mio collega equadoreno, esperto sin da bambino, fa con calma olimpica: "è terremoto", scendiamo.
E siamo scesi, non prima di dimenticarmi il computer e tornare indietro a prenderlo. Vabbè comunque, nelle vicinanze, solo il nostro edificio ha ballato, e solo dal 10imo in su.
QUale migliore occasione di scrivere un messaggio sul blog da un piacevole pub con wireless, dove io e il suddetto collega ci stiamo bevendo una birra?
Tredicesimo Diario di Viaggio
Aprile 23rd, 2008Link: http://groups.yahoo.com/group/diaridiviaggio/
Stefano, non scrivi più, ma dove sei finito? Cronistoria degli ultimi 10 mesi.
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